Modalità di gioco a golf: differenza tra match play e stroke play
Quando pensi ad una sfida sul campo da golf, è facile pensare che la gara si basi solo sul fatto che alla fine chi ha tirato meno colpi vince. Questo è effettivamente il modo più comune di giocare a golf: tutti competono contro tutti sullo stesso percorso, più o meno nelle stesse condizioni (a volte il tempo può cambiare nel corso della giornata creando qualche disparità), e alla fine della giornata il vincitore è quello che, fra tutti i giocatori in campo, è tornato a casa con lo score più basso. Questo è quello che in gergo si dice “giocare a colpi”, o “stroke play”: anche se tecnicamente stai giocando contro tutti gli altri golfisti, in realtà giochi “contro il campo”; la tua strategia per affrontare ogni buca si basa sui tuoi punti di forza e sulle tue debolezze, e non ti confronti direttamente con gli altri contendenti: buca per buca, cerchi di guadagnare colpi quando sei nella condizione di farlo, e di non fare disastri quando la situazione si fa difficile, magari per un colpo erratico finito in mezzo alle piante. Alla fine del giro, ogni colpo conta per il risultato finale.
Il match-play, usa un criterio diverso: è uno scontro diretto fra due giocatori, e si gioca buca per buca. Questo significa che ogni buca è una storia a sé, e non importa quanti colpi impieghi per finirla, purché tu ne faccia uno in meno del tuo avversario. Chi vince la buca fa un punto, a prescindere dalla differenza di colpi giocati, e alla fine del giro chi ha fatto più punti vince la partita. In gergo, questo viene definito “giocare a buche”. La strategia è completamente diversa, proprio perché in questo caso il tuo gioco sarà pianificato in funzione di cosa fa il tuo avversario, e mentre in una sfida “a colpi” - anche fra due soli giocatori – se in una buca riesci a tirare tre colpi in meno del tuo sfidante, sono effettivamente tre colpi di vantaggio, in una sfida “a buche” sarà sempre e comunque un solo punto, e questo è uno dei motivi per cui il “match-play” è una sfida più combattuta e più entusiasmante: in un certo senso, gli errori grossolani che possono capitare vengono puniti in misura minore, con la perdita di un solo punto.
Match-play e Stroke play sono le due grandi categorie in cui si dividono le formule di gioco, e all’interno di queste macrocategorie esistono tutta una serie di varianti: gare in singolare, in coppia, a squadre di 4 giocatori; gare in cui ogni coppia gioca con una sola palla, alternandosi ad ogni colpo; gare in cui ognuno gioca con la sua palla e ad ogni buca viene segnato solo il risultato migliore della coppia.
Esistono poi altre formule stravaganti per calcolare il punteggio, in cui il numero di colpi tirati non ha alcun valore, ma si prendono in considerazione il tipo di colpi tirati, ma queste sono varianti non ufficiali che ti racconteremo un’altra volta.
Le formule di gioco sono tantissime, e devi provarle per scoprire quale si addice di più al tuo spirito. E tu, ti senti più giocatore da Match-play o da Stroke play?