Campo pratica e percorso di gioco: che differenza c'è?
Se stai iniziando a interessarti al golf, ci sono due posti che sentirai nominare subito: campo pratica (anche chiamato driving range) e percorso di gioco. Sembrano parte dello stesso mondo, e in effetti lo sono, ma funzionano in modo molto diverso!
Partiamo dalle basi: il primo colpo di golf non si tira mai sul percorso. Si tira in campo pratica. Ma perché?
Il campo pratica: il posto dove si può sbagliare
Il campo pratica è il luogo delle prime volte. La prima pallina colpita, il primo swing un po’ scoordinato e il primo colpo che vola dritto con quella sensazione di euforia che ti pervade e ti fa pensare “Okay, forse non sono totalmente negato!”.
Quando arrivi al campo pratica trovi una fila di tappeti, un grande prato davanti a te e dei cartelli che indicano le distanze. A quel punto devi solo prendere un cestino di palline, piazzarti nella tua postazione e iniziare!
Ricorda: qui non devi dimostrare nulla a nessuno. Qui si prova. Si ripete lo stesso gesto tante e tante e tante volte. Qualcuna andrà bene, anche benissimo e qualcuna andrà male, anche malissimo. E il posto dove devi cercare sensazioni più che risultati. Pian piano il corpo inizierà a capire cosa deve fare, senza che tu debba pensarci troppo.
Ed è importante dirlo: il campo pratica non è solo per chi inizia! Ci vanno tutti: principianti, giocatori esperti, professionisti. Per allenarsi, per scaldarsi, per sistemare qualcosa che non funziona. È come la zona franca del golf.
Il percorso di gioco: dove ogni colpo è diverso
Il percorso di gioco invece è un’altra storia. Qui non esistono due colpi uguali. Ci sono tantissimi fattori che cambiano anche a pochi metri di distanza: la posizione, il terreno, la pendenza. Ogni buca è un piccolo racconto a sé.
Possiamo dire che se il campo pratica è ripetizione, il percorso è adattamento.
Ed è proprio per questo che non si entra subito sul campo "vero": serve un po’ di confidenza prima di buttarsi nell’erba. Non la perfezione eh, ma l’idea di sapere più o meno cosa fare quando ti trovi davanti alla pallina.
Perché il campo pratica viene prima
Il golf non è un tuffo bendato nel vuoto, è un percorso! Si inizia in campo pratica, spesso con un maestro che ti accompagna nei fondamentali, poi provi da solo, sbagli, riprovi, torni a lezione e aggiungi un pezzettino alla volta.
Quando avrai l'abilitazione per andare in campo non sarà perché tiri lontano,ma perché avrai abbastanza strumenti per divertirti senza uscire frustrato dopo tre buche.
Una cosa da ricordare
Il campo pratica non è una fase che si supera e si lascia alle spalle. È un posto in cui si torna. Sempre. Per migliorare, per sistemare, per ritrovare sensazioni. Con la consapevolezza che quella perfezione che stiamo cercando magari non arriverà mai, ma la sua ricerca ci spingerà sempre a migliorarci.
Ed è proprio per questo che il golf ci appassiona così tanto.