Come vestirsi per giocare a golf? Guida alla prima lezione!
Se stai per provare il golf, c’è una domanda precisa che all’improvviso sorge spontanea: “Ma...come mi devo vestire?”
Perché il golf, da fuori, ha questa fama strana: sembra richiedere un dress code segreto, un’eleganza obbligatoria che però nessuno ti ha mai spiegato davvero. E allora partono gli altri dubbi a cascata: devo indossare la polo? Le scarpe? Prendo quelle coi chiodi? E i pantaloni devono essere lunghi anche ad agosto?
Tutte queste domande rischiano di far sentire fuori posto ancora prima di aver messo un piede sul prato.
La realtà, come spesso succede, è molto meno rigida e molto più interessante!
Alla prima lezione di golf non serve presentarsi “vestiti da golfista”.
Serve presentarsi vestiti in modo comodo: indossa qualcosa che non ti faccia pensare ai vestiti mentre ti muovi e mentre provi i tuoi primi colpi.
Insomma: una t-shirt va benissimo! Una polo anche, se ti piace, e pantaloni che non tirano. Se non hai le scarpe da golf, nessun dramma: un paio di sneakers con una suola non troppo liscia fanno il loro lavoro senza problemi!
L’unico vero limite è non sembrare appena uscito da un rave!
Adesso la parte interessante
Se dai un’occhiata alle foto dei golfisti negli anni ’80 e ’90, scopri un mondo completamente diverso da quello che immagini. Colori fortissimi, maglie oversize, righe, rombi, pantaloni larghi, cappellini improbabili. Altro che minimalismo o sobrietà: il golf è stato tutt’altro che neutro: era sperimentazione, personalità, a volte persino eccesso.
Ancora prima, negli anni ’60 e ’70, l’abbigliamento nasceva soprattutto per una ragione molto semplice: muoversi meglio. Le polo non erano un vezzo estetico, ma una soluzione pratica. I pantaloni morbidi servivano a non bloccare il movimento. Lo stile è arrivato dopo, stratificandosi nel tempo, fino a diventare quella cosa un po’ intimidatoria che oggi molti associano al golf.
Ma il punto è proprio questo: lo stile del golf non è mai stato fisso. È cambiato, si è allargato, si è contratto, si è colorato, poi semplificato. E continua a farlo anche oggi.
Per questo, alla prima lezione, la scelta migliore non è “vestirsi giusti”, ma vestirsi per sentirsi a proprio agio. Se ti senti rigido, lo swing diventa rigido. Se ti senti fuori posto, sarai più frenato nei movimenti. Se invece smetti di pensare a come sei vestito dopo cinque minuti, allora ti sentirai esattamente dove dovresti essere!
Il resto, come succede in molti sport, lo capisci strada facendo. Anche il modo di vestirti, con l’esperienza troverai il tuo set up ideale!